Commissione Europea
Pubblicato invito a presentare proposte sul Programma Comunitario COST
Data Pubblicazione:
27/01/2012
Nell’ambito del programma European Cooperation in Science and Technology (COST) la Commissione europea invita a presentare proposte per contribuire allo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale dell’Europa.
Pubblicata la settima Relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale
Data Pubblicazione:
5/12/2011
La VII^ Relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale pubblicata giovedì scorso dalla Commissione europea - DG Politica regionale.
Il documento mette in evidenza l'apporto della politica regionale europea per il raggiungimento della crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva sostenuta dalla Strategia EU2020.
L'esperienza maturata con i programmi territoriali, regionali e urbani, promossi nell'ambito della politica di coesione rappresenta un sostegno fondamentale per raggiungere gli obiettivi della Strategia Europa 2020.
Nella Relazione alcuni dati che rilevano l'andamento dei settori più importanti per gli obiettivi strategici UE2020 (Istruzione, Ricerca e Innovazione, Società digitale, Città creative, Uso efficiente delle Risorse, Lavoro, Lotta alla povertà e all'esclusione sociale) vengono analizzati dal punto di vista territoriale dimostrando la necessità di dar voce alle Regioni d'Europa per ottenere risultati complessivamente buoni.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.
Istruzione, occupazione, banda larga e infrastrutture.
Questi sono i quattro settori di intervento sui quali saranno concentrati gli 8 miliardi di risorse comunitarie destinate alle Regioni del Mezzogiorno.
E' questo il punto centrale dell'accordo sottoscritto dal ministro per i Rapporti con le Regioni (Raffaele Fitto) e i Governatori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Molise, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Si tratta di fondi europei già destinati al Sud, che rimarranno in quei territori, ma che vedranno una rimodulazione dei programmi iniziali con una concentrazione delle risorse, appunto, sui 4 settori dell'istruzione, della nuova occupazione, delle infrastrutture e della banda larga.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.
Commissione Europea: Adottato piano da 50 miliardi per rilanciare le reti europee
Data Pubblicazione:
21/10/2011
Nella giornata di ieri la Commissione europea ha presentato un piano di investimenti pari a 50 miliardi di euro destinato a migliorare le reti europee di trasporto, energia e digitali.
Gli investimenti mirati nelle principali infrastrutture contribuiranno a creare posti di lavoro e a rafforzare la competitività dell'Europa nel momento in cui ne ha più bisogno.
Il meccanismo per collegare l'Europa finanzierà progetti che completano i collegamenti mancanti delle reti in questione e renderà l'economia europea più verde, grazie all'introduzione di modi di trasporto meno inquinanti, collegamenti a fascia larga ad alta velocità e un uso più esteso delle energie rinnovabili in linea con la strategia Europa 2020.
Oltre a questo il finanziamento delle reti energetiche renderà più integrato il mercato interno dell'energia, riducendo la dipendenza energetica dell'UE e rafforzando la sicurezza degli approvvigionamenti.
Quest'iniziativa diventerà uno degli strumenti di condivisione dei rischi al quale il meccanismo potrà attingere per attrarre finanziamenti privati per i progetti.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.
La Commissione europea ha approvato il 6 ottobre il pacchetto legislativo relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020.
Tale pacchetto è volto a rilanciare la crescita e l'occupazione in Europa destinando gli investimenti dell'UE all'agenda per la crescita e l'occupazione dell'Europa ("Europa 2020").
L’impegno a concentrarsi su un minor numero di priorità di investimento in linea con tali obiettivi sarà al centro dei nuovi contratti di partenariato, stipulati tra la Commissione europea e gli Stati membri.
Questi ultimi fisseranno obiettivi chiari e costituiranno una riserva di efficacia ed efficienza finanziaria per premiare le regioni che ottengono i risultati migliori nel raggiungimento dei loro obiettivi.
Per garantire che l’impatto sulla crescita e sull’occupazione degli investimenti dell'UE non sia compromesso da politiche macroeconomiche precarie o da una scarsa capacità amministrativa, la Commissione può chiedere di riesaminare i programmi o sospendere il finanziamento in mancanza di misure correttive.
La semplificazione e l’armonizzazione delle norme dei vari fondi, inclusi il fondo per lo sviluppo rurale e il fondo per gli affari marittimi e la pesca, punterà ad aumentare l'efficacia di tali fondi.
Un'unica serie di norme per cinque fondi diversi. Un approccio più integrato assicurerà inoltre che i vari fondi perseguano finalità coerenti e accrescano reciprocamente la propria efficacia.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.
La Commissione europea lancia una nuova sollecitazione all'Italia sull'uso dei fondi strutturali. Sulla questione è intervenuto il Commissario per le Politiche Regionali (Johannes Hahn).
In termini di spesa dei fondi a disposizione, in alcune regioni le performance sono soddisfacenti, in altre no.
Questo è quanto afferma il Commissario rispondendo a una domanda formulata in proposito durante una conferenza stampa, facendo un particolare riferimento all’inefficienza di alcune Regioni del Sud.
Hahn ha quindi citato i contatti tuttora in corso tra Bruxelles e la regione Campania per avere dalle autorità locali i chiarimenti necessari a sbloccare fondi destinati a un progetto per il trattamento dei rifiuti.
Negli ultimi mesi, Hahn ha scritto anche a cinque regioni italiane (Sardegna, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) richiamando la loro attenzione sul rischio più che concreto di perdere quanto meno una parte degli 1,7 miliardi di euro a loro disposizione se entro fine anno non saranno stati spesi.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.
L’innovazione strategica per far ripartire l’Europa. Si tratta di 7 miliardi di euro che rientrano nel Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (7° PQ).
Tra gli oltre 16mila beneficiari figurano università, enti di ricerca e industria con una attenzione particolare alle piccole e medie imprese, a cui è destinato un pacchetto di quasi 1 miliardo: 53 il numero di bandi totali, di cui 39 saranno già pubblicati domani 20 luglio.
Stando alle previsioni della Commissione europea il finanziamento dovrebbe creare, nel breve periodo, circa 174mila posti di lavoro, che diventeranno 450mila in 15 anni, oltre a far aumentare il Pil di quasi 80 miliardi.
Un obiettivo virtuoso in un periodo in cui la parola rigidità è diventata la linea da seguire per le politiche comunitarie e nazionali.
Dei 7 miliardi di euro circa 1 miliardo e 300mila euro verranno destinati ad iniziative ICT, 84 milioni allo Spazio, 313 milioni per la mobilità sostenibile e 40 milioni per le smart cities.
Tra le novità di quest’anno spicca l’istituzione di un nuovo riconoscimento europeo per le donne “innovatrici” il cui lavoro è stato finanziato dal 7° PQ o da programmi precedenti: in palio tre premi da 100mila, 50mila e 25mila euro.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.
Cooperazione europea nei settori della scienza e della tecnica (COST): Invito aperto a presentare proposte
Data Pubblicazione:
12/07/2011
La COST invita a presentare proposte per azioni che contribuiscano allo sviluppo scientifico, tecnologico, economico, culturale e sociale dell'Europa.
Le proposte che svolgono un ruolo di precursore per altri programmi europei e/o che implicano le idee di ricercatori nella fase iniziale di ricerca sono particolarmente gradite.
Tale programma, che per le sue attività di coordinamento riceve un sostegno finanziario dal programma quadro RST dell'UE, riunisce ricercatori ed esperti in vari paesi che lavorano su materie specifiche.
La COST non finanzia la ricerca in quanto tale, ma sostiene attività di collegamento in rete quali riunioni, conferenze, scambi scientifici a breve termine e azioni a largo raggio. Attualmente ricevono sostegno più di 250 reti scientifiche (azioni).
La COST è strutturata in nove vasti settori tra cui biomedicina e scienze biologiche molecolari, chimica e scienze e tecnologie molecolari, scienza del sistema terrestre e gestione dell'ambiente, prodotti alimentari e agricoltura, foreste e relativi prodotti e servizi, persone, società, culture e salute, tecnologie dell'informazione e della comunicazione, materiali, fisica e nano scienze, trasporti e sviluppo urbano.
Le proposte dovrebbero includere ricercatori provenienti da almeno cinque paesi della COST.
È possibile prevedere la concessione di un sostegno finanziario di circa 100.000 EUR all'anno per un periodo di regola di 4 anni, in funzione del bilancio disponibile.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.
Tra le principali voci di spesa per la politica di coesione saranno stanziati 376 miliardi.
In questo ambito viene individuata una nuova categoria di regioni, le c.d. “Transition Regions” che includerà tutte le regioni europee con un PIL pro-capite compreso tra il 75% e il 90% della media UE-27.
Il budget proposto per questa tipologia d'intervento è di 38.9 miliardi di euro.
80 miliardi sono previsti per il sostegno alla di ricerca e innovazione.
Programma Comunitario LIFE+: Ecco i risultati delle consultazioni pubbliche
Data Pubblicazione:
30/05/2011
Quasi l'85,8% degli interpellati ad una recente consultazione pubblica sul futuro del programma LIFE+ , lo strumento finanziario della Commissione europea nel campo della protezione dell'ambiente, ritiene che sia necessario uno strumento finanziario specifico a livello dell'UE per l'ambiente e il clima.
Nella preparazione del prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, si terrà conto dei risultati di questa consultazione per valutare se occorra inserire nel bilancio dell'Unione uno specifico programma per l'ambiente e il clima.
Questo è l'annuncio dato in apertura della conferenza di Bruxelles sui progetti particolarmente riusciti realizzati nel quadro di LIFE. In particolare le conclusioni mostrano che:
- Una maggioranza fortissima di parti interessate ritiene necessaria l'esistenza di uno strumento finanziario specifico dell'UE per l'ambiente e il clima;
- La scarsità delle risorse è stata identificata come uno dei fattori chiave che limitano l'efficacia di LIFE+. Il 56,6% degli interpellati ha sottolineato l'importanza di un aumento del bilancio;
- È necessario un programma per l'ambiente a livello UE, in particolare per aiutare gli Stati membri ad attuare in maniera efficace la politica ambientale dell'Unione europea;
- L'82,1% degli interpellati ritiene che quest'aspetto deva essere l'aspetto principale di un futuro programma LIFE.
Il programma dovrebbe inoltre servire a cogliere sfide europee e globali, contribuire a diffondere le migliori pratiche, promuovere il trasferimento delle conoscenze e la creazione delle capacità e sensibilizzare l'opinione pubblica;
- I "progetti integrati", che costituiscono una novità per migliorare le sinergie e facilitare gli investimenti nel settore ambientale, sono stati giudicati utilissimi;
Tali conclusioni rappresentano i risultati di diverse consultazioni effettuate dalla Commissione europea.
Un'ampia consultazione delle parti interessate al futuro di LIFE+ è stata svolta dal novembre 2010 al febbraio 2011.
La consultazione ha ricevuto 912 contributi, da cittadini, autorità nazionali, partner sociali, imprese e ONG sia dell'Unione che di alcuni paesi terzi.
Fonte FinanziamentiPubblici.it.

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